Saturday 31 July 2010

Nightmares On Wax

Discografia:

A Word Of Science: The First And Final Chapter (1991)
Smokers Delight (1995)
Carboot Soul (1999)
DJ-Kicks: Nightmares on Wax (2000)
Mind Elevation (2002)
Late Night Tales: Nightmares on Wax (2003)
In a Space Outta Sound (2006)

Links:

www.nightmaresonwax.net
Wax On Records
MYSPACE page

Biografia:

Nightmares on Wax: ovvero il progetto combinato di due turntable-wiz che hanno rappresentato una delle punte di diamante della produzione britannica di matrice techno nell’era post-rave dei primi anni ’90.
Insieme ai primi lavori di LFO, Tuff Little Unit e Tricky Disco, la loro produzione – in seguito diventata una one-man band – ha eretto un ponte ideale fra le influenze della house ed electronica newyorkese, con la techno e il soul di Detroit, la scena rave e acid londinese e l’eclettismo in nuce degli anni a venire.
Non si possono mettere sotto la cupola del trip hop, dei dope beats o di qualsiasi altra ‘diavoleria’ classificatoria: la loro caratteristica principe è rimanere onesti con se stessi e portare il sound degli innovatori del soul a livelli più alti, mescolandolo con la sua evoluzione naturale: l’hip hop. George Evelyn e Kevin Harper danno vita al dinamico duo a fine anni ’80, con base nel West Yorkshire. Inizialmente sono un’estensione dei Soul City Rockers, la b-boy crew di Evelyn, cresciuta a dosi massicce di Quincy Jones e Curtis Mayfield, più tardi innamoratosi dell’hip hop old-school di Rapper’s Delight e Buffalo Gals. Il primo singolo è “Dextrous” (1990), ma si fanno notare con “Aftermath”, che invade il mainstream entrando alla #38 della classifica inglese. Con quella traccia fanno sapere a tutti dell’esistenza del Northern Bleep, un sound fatto di break digitali, originario del Nord-Est britannico, messo a punto da The Forgemasters, LFO e Unique 3, fra i tanti. Ma, alla base di quelle asettiche esplosioni di ‘bleep’ sta un folto sottobosco di beat hip hop, come viene confermato dall’album d’esordio, “A World Of Science: The First And Final Chapter”, che esce su Warp Records nel 1991. Il disco è la messa in musica dello spirito dei b-boys, ma osa sperimentare e andare oltre, grazie a collaborazioni di Mike Paradinas, Luke Vibert, Spacer e molti altri.
Dopo un tale promettente debutto, però, i Nightmares scompaiono dalle scene: Kevin lascia il progetto per perseguire la carriera di DJ, mentre George - che co-gestisce The Headz Club a Leeds - continua ad ammassare sample. Il risultato di quella ricerca è una biblioteca di suoni che vengono raccolti in due cassette: le Poverty tapes che contengono tracce finite e le EASE tapes (‘EASE’ è il suo alter ego, Experimental Sample Expert), fatte di prototipi. Il tutto confluisce poi nel secondo LP, pubblicato a quattro anni di distanza dal primo. “Smoker’s Delight” è la trasposizione sonora delle sequenze cinematografiche in slow-motion ed è pieno zeppo di soul. Con la dipartita di Kevin, George si fa aiutare da musicisti ‘live’: sul disco appaiono un chitarrista, un bassista, un tastierista, un cantante e un rapper. Adesso abbiamo di fronte una band e non più un progetto in studio, anche se non c’è un batterista ma rimane la drum machine, lasciata per mantenere il senso del beat, essenziale allo spirito dei Nightmares. Tenendo questo a mente, non stupisce la creazione di “Carboot Soul” (1999) - che commemora l’epoca in cui George era solito rovistare fra vecchi vinili e 12” ai mercatini rionali – e la collaborazione con i pionieri del rap De La Soul su “Keep On”, incluso nell’EP “The Sound Of N.O.W.” (2000).
Dopo aver compilato una delle “DJ Kicks” collection, su etichetta !K7, i Nightmares danno vita a “Mind Elevation”, uscito nel 2002. Anche con questo lavoro dimostrano di rimanere fedeli alle radici.

26.12.2007