Saturday 31 July 2010

Intervista a Ezra

Era il 2003 e per il web i Casino Royale annunciavano il loro ritorno, con una idea tutta nuova: si parlava di rivoluzione del mercato discografico. Tra i remix di Protect Me e IMSK spiccò sicuramente quello di un ragazzo chiamato Ezra, un caldo suono hip hop dalle molteplici influenze. Nel 2005, sul sito della Royality Records, compare questo messaggio: “ Royality Records torna a pubblicare e a “spacciare il suono di famiglia”, come ci piace chiamarlo. In un momento di sovra-produzione discografica, vogliamo seguire una dieta di contenuti e pubblicare quegli artisti che sono fisiologicamente vicini a Casino Royale e che hanno con noi affinita' sonore e sintonia caratteriale. Inevitabile la scelta di Ezra che, dopo le recenti collaborazioni, ci ha proposto la pubblicazione di InGrembo ” . A due anni di distanza, INGREMBO rimanne un disco ancora attuale, un suono nuovo rispetto a innumerevoli produzioni italiane, ed eccomi qui a fare una chiacchierata con questo artista di cui si sa poco e che spesso lascia parlare la sua musica piuttosto che le sue parole.

Le tue radici musicali sono l'hip hop. Il tuo primo disco è una sua evoluzione, influenzato con il trip hop e l'abstract....com'è avvenuto questo passaggio?
Direi quasi da subito. Un natale Alessiomanna, mio amico nonchè bassista dei Casino Royale, mi regalò una cassetta con un mix di hip hop italiano e non, c'erano un pò tutti: isola posse all star, gruff, smith & wessu, snoop... avrò avuto si e no 15 anni... mi fulminò più la roba italiana in quel momento.
C'era anche un pezzo dei Casino Royale... pensa tu... Iniziai da subito a curiosare in quel mondo, a comprare dischi e a voler produrre. Durante un viaggio a Londra quasi per caso mi comprai un disco della ninja tune, una raccolta....un colpo di fulmine: scoprii che c'era anche un'altro approccio all'hip hop fatto di suoni scuri e rallentati. Mi innamorai.

Hai parlato spesso di colpi di fulmine, come a ribadire il concetto che la musica è passione. Ultimamente non sembra che sia proprio così però.... Come vedi la "musica" in questo periodo dove tutto è accessibile a tutti ma che sembra perdere di passione?
Si, guarda è un pò come fare la cacca... se ti sforzi o se la devi fare a comando non è che ti vien bene... ma se hai l'urgenza è un'altro discorso... Oltre tutto il resto, l'immagine, il business, gli uffici stampa e le agenzie di booking, le etichette e il marketing, c'è solo quello: l'urgenza di fare una cosa senza la quale sei un uomo peggiore.

Urgenza?
Guarda, secondo me resteranno proprio solo gli appassionati. I dischi non si faranno più, non ci sono i soldi per il resto figurati per la discografia, ed è giusto così. I radiohead han messo su internet un disco che è possibile comprare con un'offerta, e non ti parlo di pupo. Per fortuna almeno la musica smetterà di essere un business o almeno lo sarà un pò di meno. Io continuerò a farla anche se ci dovrò rimettere.... è una questione di urgenza.

Ingrembo è il primo di una trilogia dedicata alle fasi della vita. Come nasce questa l’idea della trilogia e del tributo?
All'inizio il titolo è arrivato per descrivere un tipo di suono. L'ho sempre legato molto al colore, il suono intendo, e a una sensazione molto precisa. Quello che stavo facendo, quello a cui volevo arrivare era la sensazione di percepire le cose filtrate attraverso qualcosa che mi schermasse, che mi proteggesse. INGREMBO m'è sembrato un titolo perfetto, in più poco prima dell'uscita del disco mia madre si ammalò di cancro all'utero, superò l'operazione e io le chiesi di posare per la copertina. Infondo è diventato un'omaggio alla maternità. Son successe molte cose e sento che quella volontà, quel bisogno di protezione e isolamento che ho avuto a lungo, ha lasciato il posto ad altre cose che vorrei raccontare. Ora ho bisogno di abbandonarmi al caso, di rischiare, di mediare, di sbagliare.... ho voglia di raccontare la vita.

Nel disco si vede la collaborazione, oltre di Alessiomanna, anche di Sean Martin, artista ben conosciuto nel panorama hip hop italiano e che ha collaborato con molti progetti di vario tipo. Com'è nata questa collaborazione e com'è stato lavorarci?
Sean è un grande... Sa fare tutto: fa il rap da dio, canta benissimo e adesso sta suonando con gli smoke, che fan reggae. Cercavo qualcuno che facesse un rap su un mio pezzo e tramite casino royale sono arrivato a lui. Spero di poterci lavorare di nuovo assieme. Ci tengo anche a ricordare che oltre ad Alessiomanna e Sean nel disco compare anche Paolo Spaccamonti, un chitarrista Torinese veramente bravo con cui sto continuando a collaborare e a cui mi piacerebbe produrre un pò di materiale.

L'incontro con i Casino Royale, com'è stato e cosa ti ha dato?
Alessiomanna sentì le mie produzioni e decise di portarle a sentire a Pardo, chitarrista dei casino. In quel momento la Royality Records era abbastanza attiva e Pardo decise di far uscire il mio disco.... Ci è voluto un po’, tra rallentamenti, incertezze e cazzi vari. In quel periodo ho anche realizzato 3 remix per loro, nel loro periodo "indipendente". Sicuramente l'esperienza migliore è stato suonare con loro dal vivo.

Nel senso di "esperienza musicale"?
Non solo. Il tour è una dimensione strana, a volte straniante, però molto bella. Era la prima volta che suonavo con un gruppo dal vivo, a parte i miei live che però sono molto più ibridi. Ho imparato parecchio.


Hai anche collaborato con il cinema e con il teatro... com'è stato?
Molto interessante. Col cinema in realtà un po' a senso unico... nel senso che si aveva con Pardo e Alessiomanna un progetto di dance music.... che alla fine è abortito, ma alcuni pezzi sono piaciuti e son stati comprati da Piccioni per un suo film. Con il teatro molto più stimolante, vedere la musica che diventa parte di qualcosa di più ampio e complesso è stato eccitante.

Ultimamente si vede spesso che molti musicisti, di piccolo e grande calibro, mettono in digital download le proprie canzoni, al prezzo di pochi euro, mentre te hai scelto di mettere in free download tutto INGREMBO, con l'aggiuinta di 3 remix e il video di Lose Her. Come mai questa scelta?
Ma perchè non ha senso voler raccimolare qualche eurino con il download... Cosa fai vendi roba immateriale? Io sono stato un feticista dei dischi, l'oggetto-disco aveva un'importanza. Ora non è più così. Ti ripeto l'esempio radiohead: vuoi scaricarlo? un'offerta simbolica. Se vuoi l'oggetto paghi 40 sterline. Senza contare che comunque il grosso del guadagno di una band restano comunque i live. Io che sono molto meno dei radiohead lo regalo. Insomma non mi voglio arricchire con questo, per ora almeno. INGREMBO non è costato praticamente niente, se non in emozioni investite. Ho solo voglia di abbandonarlo alla corrente e sperare che ogni tanto lo raccolga qualcuno che abbia voglia di sentirlo e a cui possa regalare qualche emozione, ecco tutto.

Però permettimi, secondo me la scelta dei radiohead per quanto sia apprezzabile, non è sicuramente una scelta rischiosa a livello economico. In fin dei conti hanno abbattuto tutti i costi intermedi che ci sono tra loro e il loro pubblico, incassando direttamente. Tra i tanti manifesti che si stanno leggendo sul foturo della musica, te come lo vedi?
La differenza e che i radiohead già ci campavano e c'hanno fatto i miliardi prima di sta situazione. E’ che in questo momento della mia vita non ho voglia di caricare la mia musica della responsabilità di darmi da mangiare e, siccome bene o male un lavoro lo faccio, non mi interessa arrotondare vendendo INGREMBO on line. Ora va cosi... Poi magari le cose cambiano. Io la vedo che siamo in un'epoca di passaggio e che tutto sommato il mercato si adeguerà e troverà sicuramente un'altro modo di mangiarci. Non sono un'economista e sinceramente che le major ci stiano rimettendo non me ne frega un cazzo. Per ora mi va di regalare. Col genere che faccio e nel paese in cui vivo non è che posso pensare di vendere 10000 copie, indi per cui...

Cosa stai ascoltando più di frequente in questo periodo?
Roba diversissima.

Tipo?
Suicide, King Tubby, Robert Wyatt, Pharaohe Monch, Liquid Swords… che capolavoro

Dopo INGREMBO, il tuo presente e il tuo futuro?
Portare avanti il progetto della trilogia dell'esistenza. Ora sto lavorando al capitolo sulla vita, ma ci vorrà ancora un pò. Inoltre sto mettendo in piedi uno studio di registrazione e produzione musicale che nella mia idea dovrebbe diventare una fucina in cui far confluire un pò di situazioni interessanti che ci sono oggi a Torino e non solo. Si chiamerà STUDIO NO.MAD.

That’s all. Grazie della chiacchierata.

Posted by size 21.11.2007