Intervista a dj Pandaj
Ferdinando Miranda aka Pandaj è uno dei migliori dj/produttori della scena underground italiana. Da più di 10 anni diffonde prevalentemente hip hop sperimentale con tante influenze jazz e funk, in stile Ninja Tune e Mo'Wax, con stile e gusto originali e di classe. Pandaj ha evoluto il suo sound suonando nei migliori club italiani e londinesi e dividendo la consolle con personaggi del calibro di: George Clinton & Parliament - Grandmaster Flash - Rza - Laurent Garnier - Amon Tobin - dj Cam - Anti Pop Consortium - dj Krush - Photek - Goldie - dj Spooky - dj Vadim - AESOP Rock - Cannibal OX- dj Suv - Nightmares on Wax e molti altri. Vincitore delle selezioni nazionali di Arezzo Wave 2001, curatore del programma "the blue hour" per lifegateradio, sound designer per i brand Diesel, Belfe e Combo,compone con C.Marchese (mean records) il brano Smemories incluso nel film di G.Tornatore, "La sconosciuta" e remixa "Aguas de Parco", singolo d'esordio dei Crookers su Big Sur recordings. Nel ottobre 2007 pubblica in digitale con la indie label italiana Record
Perche' hai scelto un etichetta digitale?
Il mercato discografico sta attraversando un periodo di transizione, il classico modo di promuovere musica è fallito e tutte le etichette difficilmente investono su un nome nuovo. In questo modo si è abbassato il livello di qualità musicale ormai vincolato alle necessità del mercato dominante, ma esiste un modo per ottenere la propria visibilità, attraverso la rete, con i negozi digitali potenzialmente sono nell'i pod della gente che ascolta un certo tipo di musica e in tutto il mondo....
Come hai composto il disco?Avevi un idea su cui lavorare o le ispirazioni avvenivano casualmente?
Ho iniziato a voler fare un disco nel 2001 quando cominciai a produrre e da allora quest'impresa si è suddivisa negli anni in vari momenti. Nello studio casalingo di Andrea Libretti, jazzista polistrumentista, ho avuto una fase primordiale che imponeva la libertà di contaminazione sulla struttura hip hop. Quando poi ho cominciato ad essere, diciamo produttivamente autonomo con piatti, un campionatore Mpc, un multi effetto e un sequencer Yamaha rm1x, sono andato a fondo su quello che ritengo il mio suono personale, contando su una ricca collezione di vinili. La parte finale e quella più importante al fine della riuscita del lavoro che avevo in mente è stata quella di raccogliere le migliori cose che ho composto, sia da solo che in collaborazione, e portarle nelle mani di due musicisti: il batterista già dei La Crus e molti altri progetti indipendenti, Leziero Rescigno e Giovanni Calella bassista ed esperto di software. Entrambi entrati in sintonia con il progetto attraverso scambi di idee e punti di riferimento, ho voluto affidare loro la produzione del disco risuonando i bassi e le batterie di tutte le tracce, lasciandoli liberi di contaminare la dove lo ritenevamo opportuno, secondo una logica che i dj fanno fatica a comprendere.
C'è una canzone di Herculaneum a cui sei più legato?"
Sicuramente sono affezionato a tutti i brani del disco, ma compositivamente ti dico Herculaneum, la title track, concepita negli scavi di Ercolano, dove sono ancora intatte strade e case che risalgono al 79 D.C. ricoperte dalla prima eruzione del Vesuvio, un luogo di grande ispirazione a cui sono legato sin dall'infanzia.
Hai collaborato con diversi artisti, c'è qualcuno che ti ha "dato " di più?
Ho avuto il merito e la fortuna di collaborare con persone meravigliose sia professionalmente che umanamente, quello che cerco dagli incontri con altri artisti è feeling umano, secondo ciò che naturalmente dovrebbe sempre accadere tra persone musicalmente sensibili ma che purtroppo in Italia non accade spesso. Tutti mi hanno dato qualcosa che ricorderò sempre e ci tengo a ricordare: Georgeanne Kalweit, Denis Longhi (Jazzrevolver), Esa, Ardimann Mc, Frankie Hi-NRG Mc, Taze (Two Fingerz), Leziero Rescigno, Giovanni Calella, Paolo Pischedda e Andrea Libretti .
Foto di mcristina.com
Non sono mai stato un grande lettore, ho sempre preferito comprare dischi ai libri, nonostante abbia frequentato la facoltà di filosofia, oggi leggo per esempio Il Viaggio Di Un Cuoco di Antony Bourdain, un cuoco di NY che per lavoro gira il mondo gustando cibi locali…fantastico!! Per il cinema invece il discorso cambia, sono innamorato del periodo d'oro del cinema italiano dagli anni 60 a fine 70 per intenderci. Registi come Dino Risi, Ettore Scola, Antonioni, Fellini e artisti come Totò, Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman e Gianmaria Volontè, che interpretavano le storie delle borgate popolari. I polizziotteschi italiani, Thomas Millian, Luc Merenda... Poi adoro tutto il filone spy tvmovies inglese, da The Avengers a Simon Templar, quelli americani, Get Smart, Mission Impossible, Starsky and Hutch, tutti con colonne sonore strepitose. Colleziono tutte le stagioni della prima serie di Star Trek. Impazzisco per i film di Registi come David Lynch, Jim Jarmush , Spike Lee, Tim Burton, Quentin Tarantino e accidenti ho solo detto una parte delle cose che mi piacciono...
Che differenza c'e' tra i club italiani e quelli europei?
Nei club all'estero il pubblico va a ballare per ascoltare la musica che gli piace e sostiene i dj che la diffondono. Di conseguenza i club non hanno difficoltà a proporre artisti di qualità. In Italia il pubblico va nei club per ubriacarsi, broccolare le ragazze e ascoltare la musica da classifica. Ci sono pochi locali in Italia che sopravvivono proponendo qualità, molti artisti conosciuti in tutto il mondo non passano da noi e non a caso quelli che arrivano suonano le cose più commerciali che hanno in borsa, sembra assurdo no? Per fortuna esistono isole felici in giro per la penisola che da anni possono contare su di un pubblico che pur rappresentando una minoranza, segue la musica alternativa e gli artisti che la rappresentano.
Il live che hai suonato e quello a cui sei andato da spettatore che ricordi con piu' piacere?
Suonare per me è sempre un momento di divertimento e grande passione, ma ricordo con grande piacere che per un brano solo e per una sera, sono stato il dj degli Antipop Consortium ma anche il live di presentazione di "Herculaneum "in Conchetta lo scorso aprile con la band che con molti sacrifici sono riuscito a unire. Mentre il live più travolgente che abbia mai visto è stato lo show dei Beastie Boys con MixMasterMike!!"
Cosa stai facendo in questo momento?
Sto collaborando con Funkyamama.com, net label italiana che spinge sulla ricerca, a breve un nuovo progetto con Esa al microfono. Lavoro alla produzione di un EP abstract hip hop, per sperimentare la dove si è fermato Andre Gurov... e non anticipo altro per pura scaramanzia.
Intervista a cura di dj Strifu (strifu69selecta.spaces.live.com)
Posted by dj Strifu
21.11.2007