Saturday 31 July 2010

PORTISHEAD live @ Firenze 31/03/2008

Parto alla volta di Firenze per l'evento musicale tra i piu' importanti degli ultimi anni, accompagnato dall'inseparabile Tania,d a mia sorella Claudia, ormai fiorentina d'adozione (ci abita da dieci anni ) e dall' amico romano size. Il Teatro tenda SASCHALL non è di certo famoso per l'acustica, anzi, ma non mi faccio di certo scoraggiare... nemmeno dall'open show affidato a A HAWK AND A HACKSAW , gruppo progressive folk bulgaro che ci ha ammorbato per poco meno di un ora.
Un lungo applauso accompagnato da un sospiro di sollievo collettivo fanno da preludio ad una minacciosa chitarra de un rullante che viaggia molto veloce rispetto a quello che ci avevano abituati: sono tornati e sono le note di SILENCE è la voce suadente di BETH GIBBONS ad introdurci al concerto che attendevo da più di 10 anni.... molti anni fa si sorrideva un po' parlando di TRIP HOP, non dandogli il giusto peso... oggi è una certezza e i PORTISHEAD sono considerati una delle band cardini di quel movimento degli anni '90, e della musica contemporanea.... parte HUNTER e sospeso in un suono vischioso mi sembra di assistere a una partita a tennis con i primi GOLDFRAPP, se non fosse che già questi ultimi pagarono a suo tempo un corposo pegno ai portishead... la cupa MYSTERONS è seguita da THE RIP in un crescendo strumentale di tastiere vintage che si fonde con una melodia vocale confidenzialmente eterea... poi il commovente romanticismo di GLORY BOX mentre NUMB viene dilatata in una versione lenta e viscosa. MAGIC DOORS si intreccia con il percorso dei RADIOHEAD, band a cui era stato passato il testimone nel 1997, anno in cui uscì "OK COMPUTER". WANDERING STAR ha il merito non indifferente di farmi dimenticare il luogo asettico e sonorizzato malissimo in cui mi trovo (teatrotenda)... mi porta in un locale fumoso e di dimensioni ridotte, dove solo li puoi ascoltare jazz cantato, adagiato su un arrangiamento sussurrato. MACHINE GUN sconfina in un gelido industrial su cui si adagia benissimo la voce. OVER, SOUR TIMES e la plendida ONLY YOU sono colonne sonore dei miei anni 90 e trovano in questi splendidi ri-arrangiamenti un vestito comodo e moderno, accompagnati dagli scratch, perfetti al millesimo, in presa diretta dell'eclettico ANDY... L'unico "errore" avviene proprio in "only you", dove BETH ride, sbagliando il ritornello e alza le braccia per chiedere scusa... NYLON SMILE ci riavvicina ai RADIOHEAD a cena con i TARWATER, con sonorità elettroniche, ritmiche incessanti, percussioni e sperimentazioni sonore aggraziate dalla voce melodica.
La folla è incantata dalla voce della ninfa, dalla perfezione della musica di ADRIAN UTLEY e di GEOFF BARROW (da lui iniziò tutto) e dai tre musicisti che accompagnano i PORTISHEAD in tour. La favolosa COWBOYS ci riporta al 1997 e annebbia le nostre menti chiudendo il set prima del bis con THREADS, in cui ricompare la coprotagonista dei nuovi PORTISHEAD, ovvero la chitarra ,spiazzante in questa canzone dove dipinge scenari d'angoscia e sfoghi rock alla PJ HARVEY. Negli schermi posti dietro il palco scorrono immagini visionarie miste a ubriacanti particolari del palco e del pubblico... Interminabili applausi accolgono il manifesto tipo della ballata TRIP HOP: ROADS, cantata all'unisono... E quando tutto sembrerebbe condurre a un finale melodico, ecco la drum and bass(fruttolo ,ma non dicevi che era scomparsa da decenni??) di WE CARRY ON. A fine concerto la band è prodiga di ringraziamenti e BETH GIBBONS scende dal palco per stringere le mani nelle prime file, quasi a voler ringraziar e tutti i presenti.
IL disco che uscirà a fine aprile, dal titolo THIRD, farà rimanere a bocca asciutta i nostalgici del revival, ma i PORTISHEAD hanno deciso di volare verso un futuro senza limiti definiti, sfoderando una personalità musicale e di stile unica. http://www.portishead.co.uk/

Recensione e foto a cura di dj Strifu (strifu69selecta.spaces.live.com). Per ulteriori foto consultate la pagina flickr.com/photos/strifu oppure myspace.com/insize

Posted by dj Strifu 25.05.2008